📑 Indice dei contenuti
- Il problema: citazioni che sembrano vere
- I casi italiani più discussi
- Perché l’AI inventa le fonti
- I segnali di una citazione sospetta
- Come si verifica una citazione: il metodo
- I cinque esiti possibili di una verifica
- Se l’atto sospetto è della controparte
- Cosa una verifica tecnica non può dire
- Fonti
📌 Nota metodologica: questo articolo descrive casi riportati da fonti pubbliche, elencate in fondo, e un metodo generale di verifica documentale delle citazioni. Non contiene valutazioni giuridiche sui singoli procedimenti né sulla responsabilità dei professionisti coinvolti, che spettano agli organi competenti.
🎯 Il Problema: Citazioni che Sembrano Vere
Un numero di sentenza, una sezione, una data, una massima ben scritta. Tutto sembra corretto. Ma la sentenza non esiste, oppure esiste e dice tutt’altro.
Con la diffusione di ChatGPT e degli altri assistenti di intelligenza artificiale nella redazione di atti, pareri e memorie, le sentenze inventate dall’AI sono diventate un problema concreto anche nei tribunali italiani. Non riguarda solo chi usa l’AI con leggerezza: riguarda anche chi riceve un atto e deve capire se i riferimenti citati dalla controparte reggono.
In questo articolo vediamo cosa è successo, perché accade e soprattutto come si verifica una citazione sospetta con un metodo documentabile.
⚖️ I Casi Italiani più Discussi
Tribunale di Firenze, marzo 2025
Con un’ordinanza della Sezione Imprese, il Tribunale ha preso posizione su riferimenti giurisprudenziali generati con ChatGPT e non verificati. Secondo quanto riportato, ha riconosciuto il disvalore della mancata verifica, senza però ritenere che questo giustificasse automaticamente una condanna per lite temeraria in assenza di un danno concreto e di malafede.
TAR Lombardia
In un altro caso riportato dalla stampa specializzata, il giudice amministrativo ha trasmesso la propria decisione all’Ordine degli Avvocati di Milano, rilevando la citazione di pronunce inesistenti o non pertinenti.
Corte di Cassazione, ottobre 2025
La Terza Sezione Penale ha annullato con rinvio una sentenza d’appello che richiamava principi di legittimità mai affermati e sentenze con numeri inesatti. La Corte non ha attribuito esplicitamente l’errore all’intelligenza artificiale: il caso è stato però letto da molti commentatori come un segnale del fenomeno, perché per la prima volta il problema riguardava un provvedimento giudiziario e non un atto di parte.
Tribunale di Siracusa, marzo 2026
In una causa civile un avvocato ha depositato quattro precedenti giurisprudenziali generati con un sistema di AI, che il Tribunale ha accertato essere inesistenti. Il professionista è stato sanzionato e il caso ha avuto ampia eco nazionale e internazionale.
Il filo comune è sempre lo stesso: una citazione formalmente plausibile, inserita in un atto senza un controllo sulla fonte originale.
🧠 Perché l’AI Inventa le Fonti
Un modello linguistico non consulta un archivio di sentenze come farebbe una banca dati giuridica. Genera il testo più plausibile in base a ciò che ha appreso. Se gli si chiede un precedente a sostegno di una tesi, può produrre qualcosa che ha la forma di una sentenza: sezione, numero, anno, massima. Ma la forma non garantisce che la sentenza esista.
È il fenomeno chiamato allucinazione. Nelle citazioni giuridiche è particolarmente insidioso per tre ragioni:
- il linguaggio giuridico è molto formulare, quindi una massima inventata “suona” credibile;
- l’AI può mescolare elementi reali, come una sentenza esistente con un numero sbagliato o un principio attribuito alla pronuncia sbagliata;
- la risposta è presentata con lo stesso tono sicuro, sia quando è corretta sia quando non lo è.
Anche gli strumenti che mostrano link o fonti non risolvono del tutto il problema: un collegamento a una pagina reale non dimostra che quella pagina contenga davvero il principio citato.
🚩 I Segnali di una Citazione Sospetta
Nessuno di questi segnali è una prova, ma ciascuno giustifica un controllo:
- massime troppo “perfette”, che sembrano scritte apposta per la tesi sostenuta;
- estremi incompleti o insoliti, come sezioni o numerazioni che non corrispondono alla prassi dell’organo citato;
- più sentenze con contenuto quasi identico e formulazioni ricorrenti;
- riferimenti a sentenze recenti su questioni di nicchia, difficili da trovare altrove;
- assenza di qualsiasi riscontro in banche dati o riviste che normalmente riportano quel tipo di pronuncia.
🔍 Come si Verifica una Citazione: il Metodo
1️⃣ Isolare ogni riferimento
Si estraggono dall’atto tutte le citazioni con i loro estremi completi: organo, sezione, numero, data, e il principio che l’atto attribuisce a ciascuna.
2️⃣ Cercare la fonte primaria
Si cerca il provvedimento originale nelle fonti accessibili, non un riassunto o una massima ripresa da terzi. Ogni ricerca viene annotata: dove, con quali estremi, con quale esito.
3️⃣ Confrontare gli estremi
Se la pronuncia viene trovata, si confrontano numero, data, sezione e parti con quanto riportato nell’atto.
4️⃣ Confrontare il contenuto
È il passaggio più trascurato: verificare che la sentenza dica davvero ciò che le viene attribuito. Una fonte reale citata per un principio che non contiene è un problema quanto una fonte inesistente.
5️⃣ Documentare
Risultati, ricerche svolte e fonti consultate vengono raccolti in modo verificabile, così che chiunque possa ripetere il controllo e ottenere lo stesso esito.
📊 I Cinque Esiti Possibili di una Verifica
Una verifica seria non si chiude con “vera” o “falsa”. Gli esiti sono cinque:
“Non rintracciata” non significa “inesistente”. Molte pronunce di merito non sono pubblicate o sono disponibili solo in banche dati riservate. Dichiarare inesistente una sentenza solo perché non è stata trovata è esattamente l’errore di metodo che si vuole contestare agli altri.
📂 Se l’Atto Sospetto è della Controparte
Quando le citazioni sospette compaiono in un atto avversario, il valore di una verifica sta nella sua documentabilità. Un’osservazione del tipo “non abbiamo trovato questa sentenza” pesa di più se accompagnata dall’elenco delle ricerche svolte, delle fonti consultate e dell’esito per ogni singolo riferimento.
Lo stesso vale in senso opposto: prima di depositare un proprio atto redatto con l’aiuto dell’AI, una verifica sistematica delle citazioni evita di trovarsi dalla parte sbagliata di uno dei casi descritti sopra.
Se la citazione sospetta proviene direttamente da una risposta di ChatGPT o di un altro assistente, può essere utile anche documentare la risposta stessa prima che cambi: è il servizio di certificazione forense delle risposte AI e verifica delle fonti inventate.
⚠️ Cosa una Verifica Tecnica Non Può Dire
- non stabilisce se l’atto sia stato scritto con l’AI: una citazione errata può nascere anche da un refuso o da una massima copiata male;
- non valuta la correttezza giuridica dell’argomentazione, che spetta al professionista legale;
- non qualifica la condotta di chi ha redatto l’atto, sotto il profilo processuale o deontologico;
- non può dichiarare inesistente ciò che non è accessibile con le fonti disponibili.
Il problema non è usare l’AI. Il problema è depositare ciò che nessuno ha verificato.
📚 Fonti
Hai un atto con citazioni sospette?
Descrivici il caso e i riferimenti da controllare: valuteremo quali verifiche sono possibili e con quali limiti.