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Certificazione con valore legale di Google Maps e Google Earth: copia forense di mappe, satellite e Street View

Acquisizione forense documentata di Google Maps e Google Earth web: mappe, immagini satellitari, Street View e immagini storiche, con hash, firma digitale, marca temporale e relazione tecnica

Certificazione con valore legale di Google Maps e Google Earth
Certificazione con valore legale di Google Maps e Google Earth
Google Maps (google.com/maps) e Google Earth nella versione web (earth.google.com/web) mostrano mappe stradali, immagini satellitari e aeree, viste 3D, immagini a livello stradale Street View e, in Google Earth, immagini storiche dello stesso luogo in momenti diversi. Il servizio di Analisi Forense documenta in modo forense ciò che queste piattaforme mostrano per un determinato luogo in un determinato momento, producendo una copia certificata della visualizzazione utilizzabile come elemento tecnico in un contesto legale, aziendale o investigativo. Un punto va chiarito subito: uno screenshot o una stampa della mappa eseguiti autonomamente non documentano da quale indirizzo web provenga la visualizzazione, con quali parametri sia stata ottenuta, in quale momento e se l’immagine sia stata successivamente modificata. Il valore deriva dagli strumenti forensi utilizzati per l’acquisizione, da chi la esegue, da quando viene eseguita e da cosa si conserva. Anche in questo caso occorre distinguere quattro attività che spesso vengono confuse:
  • fare uno screenshot: chiunque può farlo, ma senza documentazione dell’indirizzo, dei parametri di visualizzazione, del momento e dell’integrità dell’immagine;
  • eseguire un’acquisizione documentata e ripetibile: l’intera navigazione viene registrata con strumenti forensi, dall’apertura del browser fino alla visualizzazione da documentare;
  • certificare l’integrità dei file ottenuti: calcolo degli hash, firma elettronica qualificata e marca temporale consentono di identificare le immagini acquisite, documentarne l’esistenza in un determinato momento e verificarne le successive alterazioni;
  • interpretare correttamente date, fonti e limiti delle immagini: le immagini satellitari, aeree e Street View hanno date, risoluzioni e fornitori diversi, e non tutto ciò che compare sulla mappa è aggiornato allo stesso momento.
La rilevanza dei risultati viene poi valutata nel caso concreto dalle parti, dai consulenti e dall’autorità competente. Il nostro compito è fornire elementi tecnici documentati, completi e verificabili.

1. Quando può essere utile

La copia forense di una visualizzazione di Google Maps o Google Earth trova applicazione in situazioni molto diverse tra loro. Alcuni esempi realistici:
  • controversie edilizie e urbanistiche, per documentare lo stato dei luoghi, la presenza o l’assenza di manufatti, ampliamenti, recinzioni o modifiche del terreno;
  • controversie su confini, servitù e passaggi, quando occorre documentare l’aspetto di un fondo, di una strada privata o di un accesso;
  • sinistri stradali, per documentare la conformazione di un incrocio, la segnaletica o la visibilità di un tratto di strada così come risultano dalle immagini disponibili;
  • contenziosi assicurativi e condominiali, in cui rileva la condizione di un immobile o di un’area in un periodo determinato;
  • questioni ambientali, come depositi di materiali, scavi, disboscamenti o modifiche di corsi d’acqua visibili nelle immagini satellitari o storiche;
  • contestazioni relative a schede di attività e recensioni pubblicate su Google Maps, prima che vengano modificate o rimosse;
  • preservazione preventiva di immagini che potrebbero essere aggiornate o sostituite da Google, ad esempio una ripresa Street View o un’immagine satellitare che documenta una situazione destinata a cambiare;
  • supporto a denunce, procedimenti giudiziari, attività difensive o consulenze tecniche di parte.
L’utilità effettiva dipende sempre da due fattori: quali immagini e quali dati Google mette a disposizione per quel luogo e quale circostanza concreta si intende dimostrare. Per questo ogni incarico inizia con una verifica preliminare, prima di procedere.

2. Copia autentica, copia forense e valore legale: cosa significano

Nel linguaggio comune si parla di “copia autentica” o di “certificazione con valore legale” di una mappa. È utile precisare cosa significano questi termini nel nostro servizio.
  • Copia forense documentata: copia della visualizzazione ottenuta con procedura registrata e ripetibile, accompagnata da hash, firma elettronica qualificata e marca temporale, che consente a chiunque riceva la documentazione di verificare che quanto consegnato corrisponda a quanto acquisito e non sia stato alterato. È ciò che nel linguaggio comune viene spesso chiamato “copia autentica” della mappa.
  • Autenticazione formale di copie: l’autenticazione in senso giuridico stretto, eseguita da un pubblico ufficiale secondo la normativa applicabile, è un’attività distinta, che il nostro servizio non sostituisce. Quando necessario, la documentazione forense può essere affiancata a tali adempimenti.
  • Valore legale: la firma elettronica qualificata e la marca temporale qualificata producono gli effetti previsti dal Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014, tra cui la presunzione di accuratezza della data e dell’ora indicate e di integrità dei dati a cui la marca si riferisce. Il valore probatorio del contenuto della mappa viene invece valutato nel caso concreto.

3. Come funzionano Google Maps e Google Earth web: cosa si vede e perché cambia

Conoscere il funzionamento delle due piattaforme è indispensabile per capire cosa una copia forense può documentare e cosa no. Le informazioni che seguono si basano sul comportamento attuale dei servizi e sulla documentazione pubblicata da Google, e possono cambiare nel tempo.

Due piattaforme, contenuti in parte diversi

Google Maps mostra la mappa stradale, la vista satellitare, Street View, le schede di luoghi e attività, i percorsi e diversi livelli informativi (traffico, trasporti, rilievo). Google Earth web mostra il globo con immagini satellitari e aeree, edifici e rilievi in 3D, Street View, strumenti di misurazione, progetti personali e, con lo sfondo satellitare attivo, le immagini storiche disponibili per un luogo.

Una visualizzazione dinamica

Una mappa non è un documento statico: viene composta al momento della consultazione a partire da dati e immagini che Google aggiorna continuamente. Nomi di strade, attività commerciali, immagini satellitari e riprese Street View possono essere modificati o sostituiti senza preavviso. Ciò che risulta visibile oggi può non esserlo più domani, ed è proprio questo il motivo per cui può essere utile fissarlo con una procedura forense.

I parametri nell’indirizzo web

Sia in Google Maps sia in Google Earth web l’indirizzo della pagina contiene i parametri della visualizzazione: coordinate del punto inquadrato, livello di zoom o altitudine e, a seconda della vista, orientamento e inclinazione. Documentare l’indirizzo completo rende la visualizzazione identificabile e, finché Google mantiene gli stessi dati, consente a terzi di richiamarla e confrontarla.

Le fonti delle immagini

Le immagini satellitari e aeree provengono da Google e da fornitori terzi, indicati nelle attribuzioni visibili sulla mappa. Immagini adiacenti possono provenire da fornitori, risoluzioni e date diverse. Le riprese Street View possono essere realizzate da Google oppure da utenti e soggetti terzi: la provenienza è indicata dal nome o dall’icona associati all’immagine. Volti e targhe sono sfocati automaticamente e le sfocature richieste dagli interessati sono permanenti.

Nota: funzionalità, livelli disponibili, immagini e interfaccia di Google Maps e Google Earth web possono variare in base al Paese, alla lingua, al dispositivo, al browser e agli aggiornamenti che Google apporta ai servizi. Ciò che risulta disponibile per un luogo viene sempre verificato al momento dell’acquisizione.

4. Cosa può essere certificato: catalogo per tipologia

Le tipologie descritte di seguito rappresentano i contenuti di Google Maps e Google Earth web che hanno più frequentemente rilevanza in ambito probatorio. Per ciascuna indichiamo cosa mostra la piattaforma e quali aspetti meritano attenzione dal punto di vista tecnico-forense.

4.a Mappa stradale di Google Maps

La mappa classica riporta strade, toponimi, numeri civici, edifici, punti di interesse, confini amministrativi e, se attivati, livelli come traffico, trasporti pubblici o rilievo. Rilevanza forense. La mappa stradale documenta come Google rappresentava un luogo al momento dell’acquisizione: denominazioni, tracciati, sensi di marcia indicati, collocazione di attività. Non riporta una data di aggiornamento dei singoli elementi e alcune informazioni, come il traffico, sono in tempo reale. La rappresentazione cartografica non equivale a una cartografia ufficiale o catastale.

4.b Vista satellitare di Google Maps

La vista satellitare mostra immagini satellitari e aeree del territorio, con l’attribuzione dei fornitori visibile nella parte inferiore della mappa. Rilevanza forense. È spesso la vista più richiesta per documentare lo stato dei luoghi. Google Maps, di norma, non indica la data di acquisizione dell’immagine satellitare mostrata, che può essere un mosaico di riprese effettuate in momenti diversi. Per questo, quando la collocazione temporale è rilevante, la vista satellitare di Google Maps viene affiancata alle immagini datate disponibili in Google Earth web.

4.c Street View e immagini Street View di date precedenti

Street View mostra immagini panoramiche a livello stradale. Per ciascuna ripresa viene indicato il mese e l’anno di acquisizione e, dove disponibili, è possibile consultare riprese dello stesso punto effettuate in date precedenti. Rilevanza forense. Street View consente di documentare facciate, recinzioni, segnaletica, accessi, insegne e condizioni di un luogo con una collocazione temporale espressa in mese e anno. La copia forense documenta posizione, orientamento, data indicata e provenienza della ripresa (Google o contributore terzo). Le riprese precedenti disponibili per lo stesso punto possono essere acquisite in sequenza, per documentare l’evoluzione nel tempo.

4.d Schede di luoghi e attività, recensioni e foto

Le schede di Google Maps riportano nome, indirizzo, orari, recapiti, categoria, foto pubblicate dal titolare e dagli utenti, recensioni e risposte. Rilevanza forense. Le schede sono contenuti modificabili dal titolare dell’attività, dagli utenti tramite suggerimenti di modifica e da Google. Recensioni e foto possono essere modificate o rimosse. L’acquisizione forense fissa il contenuto visibile pubblicamente al momento dell’operazione, comprese le singole recensioni con autore visualizzato, testo e data indicata. Per i dati presenti nel proprio account (luoghi salvati, recensioni pubblicate, contributi) può essere utile anche l’esportazione certificata tramite Google Takeout.

4.e Percorsi, indicazioni stradali e misurazioni

Google Maps calcola percorsi tra due o più punti con distanze e tempi stimati per diversi mezzi di trasporto e consente di misurare la distanza tra punti della mappa. Rilevanza forense. Percorsi e tempi di percorrenza sono stime calcolate da Google al momento della consultazione e dipendono da orario, traffico e mezzo selezionato: documentano ciò che il sistema indicava, non il tempo effettivamente impiegato da una persona. Le misurazioni di distanza sono indicative e non sostituiscono un rilievo topografico.

4.f Google Earth web: vista satellitare e 3D

Google Earth web mostra il territorio con immagini satellitari e aeree, edifici e rilievi tridimensionali, con possibilità di inclinare e ruotare la visuale. Sono disponibili strumenti di misurazione di distanze e aree. Rilevanza forense. La vista 3D è utile per documentare volumi, altezze relative, pendenze e rapporti tra edifici. Gli edifici 3D sono ricostruzioni elaborate da Google a partire da immagini e possono presentare deformazioni o imprecisioni: rappresentano un modello, non una ripresa fotografica diretta. Le misurazioni di aree e distanze sono indicative.

4.g Google Earth web: immagini storiche e Timelapse

Con lo sfondo satellitare attivo, Google Earth web consente di consultare le immagini storiche disponibili per un luogo attraverso una sequenza temporale, oltre alla funzione Timelapse, che mostra l’evoluzione del territorio nel corso degli anni. Quando le immagini storiche sono attive, gli edifici 3D vengono disattivati. Rilevanza forense. È la funzione più rilevante quando occorre dimostrare come appariva un luogo in un periodo passato. La copia forense documenta, per ciascuna immagine acquisita, la data indicata nella sequenza temporale, l’inquadratura e le attribuzioni. La disponibilità di immagini storiche varia molto da luogo a luogo: in alcune aree le riprese sono numerose, in altre poche o assenti. Le immagini Timelapse hanno risoluzione limitata e sono adatte a documentare grandi trasformazioni, non dettagli.

4.h Google Earth web: progetti, segnaposto e file KML

Google Earth web consente di creare progetti con segnaposto, linee, poligoni e note, e di importare o esportare file in formato KML. Rilevanza forense. Un progetto può documentare come un luogo è stato individuato, perimetrato o descritto da una parte. Quando il progetto o il file KML è rilevante, ne acquisiamo la visualizzazione e conserviamo il file con il relativo hash. Il contenuto di un progetto è creato dall’utente e documenta la sua rappresentazione, non lo stato oggettivo dei luoghi.

4.i Mappe incorporate in siti web e link condivisi

Le mappe di Google possono essere incorporate in pagine web o condivise tramite link brevi. Rilevanza forense. Quando una mappa compare in un sito web, ad esempio in un annuncio immobiliare o nella pagina contatti di un’attività, l’acquisizione documenta sia la pagina che la contiene sia la mappa effettivamente visualizzata. Per i link brevi documentiamo anche l’indirizzo completo a cui il link rimanda.

5. Focus sulle date delle immagini

La domanda più frequente è: “Quando è stata scattata questa immagine?”. È anche quella che richiede maggiore attenzione, perché ciascuna tipologia di contenuto si comporta in modo diverso.
  • Mappa stradale: non riporta una data; rappresenta i dati di Google al momento della consultazione.
  • Vista satellitare di Google Maps: di norma non riporta la data di acquisizione e può essere composta da riprese di date diverse anche all’interno della stessa inquadratura.
  • Immagini storiche di Google Earth web: la sequenza temporale indica le date delle immagini disponibili; la data si riferisce alla ripresa selezionata, che può non coprire in modo uniforme tutta l’area inquadrata.
  • Street View: riporta mese e anno di acquisizione, non il giorno; le riprese di contributori terzi possono seguire criteri diversi da quelle di Google.

La data è quella indicata da Google. Le date mostrate dalle piattaforme sono attribuite da Google e dai fornitori delle immagini. La copia forense documenta con certezza quale data veniva indicata e in quale momento è stata acquisita la visualizzazione; non verifica in modo indipendente il giorno esatto della ripresa.

Le immagini vanno correlate. Quando la collocazione temporale è decisiva, è opportuno confrontare le immagini di Google con altre fonti, quando disponibili: ortofoto dei geoportali nazionali e regionali, cartografia catastale, fotografie con metadati, documentazione edilizia. Un’immagine satellitare, letta isolatamente, può indurre in errore.

Quando espressamente richiesto e preventivato, le immagini acquisite possono essere sottoposte a un’ulteriore analisi tecnica comparativa, distinta dalla certificazione e dalla relazione descrittiva, che comprende il confronto tra immagini di date diverse, il confronto con fonti cartografiche esterne e l’individuazione degli elementi utili a collocare nel tempo una determinata situazione.

6. Come si svolge l’acquisizione

Il flusso operativo indicativo è il seguente. I passaggi possono essere adattati al luogo, alle immagini disponibili e alle funzionalità rese disponibili da Google al momento dell’intervento.
  1. Definizione dei luoghi e delle viste da acquisire: indirizzi o coordinate, piattaforma (Google Maps, Google Earth web o entrambe), tipologie di vista, periodi di interesse e circostanza da documentare.
  2. Verifica preliminare della disponibilità: si controlla quali immagini satellitari, storiche e Street View risultano disponibili per quei luoghi.
  3. Preparazione dell’ambiente di acquisizione: browser in condizioni controllate, sincronizzazione dell’orario, impostazioni di lingua e Paese documentate, sessione non autenticata salvo che sia necessario l’accesso a un account.
  4. Registrazione dell’intera sessione mediante strumento di acquisizione forense: dalla apertura del browser alla navigazione verso ciascun luogo.
  5. Navigazione documentata verso ciascuna vista: inserimento dell’indirizzo o delle coordinate, impostazione di zoom, orientamento, inclinazione e livelli, con documentazione dell’indirizzo web completo.
  6. Acquisizione delle immagini: schermate ad alta risoluzione di ogni vista, comprese le attribuzioni e, dove presenti, le date indicate; per Street View e immagini storiche, acquisizione di ciascuna data rilevante.
  7. Acquisizione degli elementi accessori: misurazioni, percorsi, schede di attività, recensioni o progetti, quando previsti dall’incarico.
  8. Calcolo degli hash SHA-256: su ogni immagine, sulla registrazione video e su ogni file prodotto.
  9. Firma digitale e marca temporale: sui file acquisiti, sugli elenchi di hash e sulla relazione.
  10. Redazione della relazione tecnica e consegna: tramite collegamento sicuro, con dichiarazione di integrità e, se richiesto, tavole in formato adatto alla stampa.

Tempi. A differenza di altre acquisizioni, la copia forense di una mappa non dipende da tempi di elaborazione di Google e può essere eseguita in tempi brevi. La durata della sessione dipende dal numero di luoghi, dalle viste richieste e dal numero di date Street View o storiche da documentare. Quando un’immagine rischia di essere aggiornata da Google, conviene procedere senza attendere.

7. Lingua, Paese e account: un avviso operativo

La stessa mappa può apparire in modo diverso a utenti diversi. Alcuni esempi:
  • toponimi e confini possono essere rappresentati in modo differente in base al Paese dal quale si consulta il servizio, in particolare per le aree oggetto di contestazione internazionale;
  • la lingua incide sui nomi visualizzati e sulle etichette;
  • l’account Google con cui si è eventualmente collegati aggiunge luoghi salvati, elenchi, cronologia di ricerca e suggerimenti personalizzati;
  • i livelli attivi, come il traffico, mostrano informazioni in tempo reale che cambiano da un minuto all’altro.
Per questo documentiamo sempre le condizioni in cui la visualizzazione è stata ottenuta. Di regola operiamo con una sessione non autenticata e impostazioni neutre. Quando è necessario documentare ciò che appare in uno specifico account, ad esempio un progetto Google Earth o un elenco di luoghi salvati, l’accesso viene eseguito dal titolare durante la sessione documentata.

Domanda preliminare che Le chiediamo sempre: “Quali luoghi, e per quale periodo, occorre documentare?”

8. Che cosa viene certificato

La certificazione documenta, in modo distinto e verificabile:
  • la piattaforma utilizzata (Google Maps o Google Earth web) e il relativo indirizzo web completo di ogni vista;
  • le coordinate e i parametri di visualizzazione (zoom o altitudine, orientamento, inclinazione, livelli attivi);
  • le condizioni di acquisizione (browser, lingua, impostazioni, sessione autenticata o meno);
  • la procedura seguita per raggiungere ciascuna vista;
  • le immagini acquisite, comprese le attribuzioni di Google e dei fornitori;
  • le date indicate dalla piattaforma per Street View e immagini storiche, riportate così come visualizzate;
  • gli eventuali elementi accessori: misurazioni, percorsi, schede, recensioni, progetti;
  • gli hash di ogni file prodotto;
  • data e ora dell’acquisizione professionale, fissate con marca temporale;
  • l’integrità dei reperti consegnati, verificabile da chiunque riceva la documentazione.

9. Che cosa la certificazione non determina automaticamente

Per correttezza verso il cliente e verso chi valuterà la documentazione, chiariamo che la procedura, da sola, non dimostra:
  • il giorno esatto in cui un’immagine satellitare, aerea o Street View è stata ripresa;
  • che la data indicata da Google o dal fornitore sia corretta;
  • che lo stato dei luoghi rappresentato corrisponda a quello attuale o a quello di una data diversa da quella della ripresa;
  • l’esattezza di misurazioni, distanze, superfici e tempi di percorrenza, che restano stime della piattaforma;
  • la corrispondenza con confini catastali o di proprietà;
  • la veridicità di recensioni, informazioni delle schede o contenuti inseriti da utenti;
  • l’ammissibilità o il peso definitivo della prova in giudizio.
Queste conclusioni richiedono analisi tecniche ulteriori, correlazioni con altre fonti, eventuali rilievi sul posto e una valutazione giuridica del caso concreto. La certificazione fornisce la base documentale su cui tali analisi possono poggiare.

10. Contenuti Google, attribuzioni e limiti d’uso

Le mappe e le immagini di Google Maps e Google Earth sono protette dai diritti di Google e dei fornitori dei dati. Google pubblica specifiche linee guida sull’utilizzo dei contenuti di Google Maps, Google Earth e Street View, che richiedono tra l’altro di mantenere le attribuzioni e prevedono limiti particolari per alcune tipologie di immagini, in particolare Street View. Nelle nostre acquisizioni le attribuzioni restano sempre visibili e le immagini non vengono ritoccate, ricomposte o rielaborate. L’acquisizione ha finalità documentale e probatoria e non comporta pubblicazione o redistribuzione dei contenuti. Eventuali utilizzi diversi della documentazione, come la pubblicazione o l’uso commerciale, vanno valutati da chi li intende effettuare alla luce delle condizioni di Google.

11. Strumenti di integrità e conservazione

  • Acquisizione forense documentata: la sessione viene registrata con strumenti dedicati, in modo da rendere la procedura ripetibile e verificabile.
  • Hash SHA-256: per ogni immagine, video e file prodotto viene calcolata l’impronta crittografica, che consente a chiunque di verificare che il contenuto non sia stato alterato.
  • Firma digitale: la documentazione viene firmata con firma elettronica qualificata, che ne attesta la provenienza.
  • Marca temporale qualificata: fissa la data e l’ora in cui la documentazione esisteva in quella forma.
  • Conservazione dei file originali: le acquisizioni vengono conservate inalterate; eventuali tavole o elaborazioni per la relazione vengono prodotte su copie.
  • Relazione tecnica: descrive procedura, strumenti, risultati e limiti in forma comprensibile anche a chi non ha competenze informatiche.
La metodologia si ispira ai principi della norma ISO/IEC 27037 sull’identificazione, raccolta, acquisizione e conservazione delle prove digitali. Firma digitale e marca temporale sono rilasciate da prestatori di servizi fiduciari qualificati ai sensi del Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014. Non dichiariamo certificazioni o conformità che non siano dimostrabili: descriviamo ciò che facciamo e come lo facciamo.

12. Cosa chiediamo al cliente

Per valutare la fattibilità e formulare un preventivo, chiediamo di indicarci:
  • gli indirizzi o le coordinate dei luoghi da documentare;
  • la circostanza che deve essere dimostrata;
  • la piattaforma di interesse: Google Maps, Google Earth web o entrambe;
  • le viste richieste: mappa, satellite, 3D, Street View, immagini storiche;
  • il periodo di interesse, se occorre documentare lo stato dei luoghi in date passate;
  • il numero di luoghi e, indicativamente, di viste da acquisire;
  • l’eventuale necessità di misurazioni, percorsi, schede di attività o recensioni;
  • se occorre documentare contenuti presenti in uno specifico account Google;
  • la presenza di un procedimento in corso o di una scadenza;
  • se occorre una relazione descrittiva oppure anche un’analisi comparativa delle immagini.

Credenziali. Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun accesso a un account. Quando lo è, le credenziali non devono mai essere inviate tramite email, WhatsApp o altri sistemi di messaggistica: il titolare inserisce personalmente password e secondo fattore durante la sessione documentata. Il nostro laboratorio non conserva credenziali.

13. Domande frequenti

Uno screenshot di Google Maps ha valore legale?

Uno screenshot eseguito autonomamente è un’immagine come un’altra: non documenta l’indirizzo web, i parametri di visualizzazione, il momento dell’acquisizione e l’integrità del file. La copia forense registra l’intera procedura e protegge i file con hash, firma digitale e marca temporale, rendendo la documentazione verificabile.

Che cosa si intende per copia autentica di una mappa Google?

Nel linguaggio comune indica una copia certificata della visualizzazione. Nel nostro servizio si tratta di una copia forense documentata, verificabile tramite hash, firma elettronica qualificata e marca temporale. L’autenticazione formale di copie da parte di un pubblico ufficiale è un’attività distinta, che il servizio non sostituisce.

Si può certificare come appariva un luogo in passato?

Sì, nei limiti delle immagini disponibili. Google Earth web consente di consultare le immagini storiche di un luogo e Street View offre, dove presenti, riprese di date precedenti. La disponibilità varia molto da zona a zona e viene verificata preliminarmente.

Google Maps indica la data delle immagini satellitari?

Di norma no. Le date delle immagini satellitari e aeree sono consultabili, per le immagini disponibili, nella sequenza temporale delle immagini storiche di Google Earth web. Street View riporta invece mese e anno di ciascuna ripresa.

La data indicata da Google è certa?

La copia forense documenta con certezza quale data veniva indicata e quando è stata acquisita la visualizzazione. La data della ripresa è attribuita da Google e dai fornitori delle immagini e, quando è decisiva, va correlata con altre fonti.

È possibile certificare Street View?

Sì. Documentiamo posizione, orientamento, data indicata e provenienza della ripresa, ed eventualmente le riprese di date precedenti dello stesso punto. L’acquisizione ha finalità documentale e probatoria e non comporta pubblicazione delle immagini.

Si possono certificare recensioni e schede di attività su Google Maps?

Sì. L’acquisizione fissa il contenuto visibile pubblicamente al momento dell’operazione, comprese le singole recensioni con autore visualizzato, testo e data indicata, prima che possano essere modificate o rimosse.

Le misurazioni di Google Maps e Google Earth hanno valore di rilievo?

No. Distanze, aree e tempi di percorrenza sono stime della piattaforma. La copia forense documenta il valore indicato dal sistema, che non sostituisce un rilievo topografico o catastale.

Occorre accedere a un account Google?

Nella maggior parte dei casi no: Google Maps e Google Earth web sono consultabili senza accesso. L’accesso serve solo quando occorre documentare contenuti di uno specifico account, come progetti di Google Earth o luoghi salvati; in tal caso il titolare inserisce personalmente le credenziali durante la sessione.

Perché la stessa mappa può apparire diversa a persone diverse?

Lingua, Paese di consultazione, account collegato e livelli attivi incidono sulla visualizzazione, compresi toponimi e confini in alcune aree. Per questo documentiamo sempre le condizioni in cui la visualizzazione è stata ottenuta.

La cronologia delle posizioni di Google Maps può essere certificata?

La cronologia delle posizioni (Spostamenti) è un dato personale dell’account e, per molti utenti, è ormai memorizzata sul dispositivo. La sua acquisizione segue una procedura distinta, descritta nella pagina dedicata alla certificazione dei dati Google tramite Google Takeout.

14. Richiedi una verifica preliminare e un preventivo

Ogni incarico inizia con una verifica preliminare, senza impegno, per stabilire quali immagini e quali dati Google mette a disposizione per i luoghi interessati e se la loro acquisizione è adatta a documentare la circostanza che Le interessa. Su questa base formuliamo un preventivo personalizzato.

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